Nel maggio 2006 venne presentato al Convegno “I Gatti di Roma Colonie Feline: progetti e prospettive” organizzato dall’UDA al Teatro delle Muse, il progetto a lungo sognato e cullato: quello di realizzare all’interno dell’Ospedale San Camillo una medicheria/ricovero in cui ospitare gli animali bisognosi di degenza (es: post-operatoria) della storica e numerosa colonia che vive negli ampi spazi verdi del nosocomio.
Questo progetto per alterne vicende e varie difficoltà è stato poi in realtà fermo a lungo anche se il locale era stato individuato e i lavori iniziati.
La presenza delle colonie feline all’interno degli ospedali romani è una realtà consolidata senza che si siano mai verificati problemi sanitari, il controllo quantitativo dei gruppi è sempre stato effettuato tramite le sterilizzazioni anche se il notevole fenomeno degli abbandoni mette sempre in difficoltà chi si occupa nel quotidiano del loro benessere ed in particolare al San Camillo per l la vastità dell’area ospedaliera.
Nel corso dello scorso anno e ancor più in questo, due elementi nuovi hanno portato a quella svolta che finalmente consentisse di realizzare il sogno:
la collaborazione con l’associazione Animal Welfare e la comprensione da parte degli organi di vertice aziendali che la problematica del benessere dei felini e del loro controllo è necessaria in considerazione del divieto assoluto, che le leggi vigenti dispongono, dello spostamento dei gatti dal loro habitat abituale.
Un eventuale spostamento, come sperimentato in altre situazioni, comporterebbe l’arrivo in breve tempo di nuovi felini, senza l’opera di controllo quantitativo sempre più capillare che si intende svolgere.
Un particolare grazie và al Direttore Generale dott. Luigi Macchitella, al Direttore dell’Ufficio d’Igiene del San Camillo dott.ssa Daniela Orazi e al Direttore Sanitario dott. Diamante Pacchiarini: finalmente è stata assegnata la chiave del locale medicheria e un’ area verde antistante.
Certo la sfida ora è aperta: occorre d’intesa con la Direzione Sanitaria, predisporre alcuni spazi (ove già vivono e si cibano i gatti) che nel rispetto dell’igiene dovuta in un ospedale, possano portare ad una convivenza rispettosa e del luogo di cura e dei diritti dei nostri gatti .
L’idea di partenza è quella di lavorare ad un progetto che sia un prototipo per un approccio nuovo alla salute ed alla gestione di colonie “grandi”. Quella di arrivo è incentrata sul rispetto, sul controllo, sulla salute dei nostri amici .
La speranza è che la civiltà e l'educazione portino a non abbandonare più gatte e gattini perché a fatica si sta facendo strada la cultura della sterilizzazione come mezzo per avere un numero controllato di animali (a parte il ciclo fisiologico tra nascite/ morti) ed in salute.
Un grazie di nuovo e buon lavoro a tutte/i noi volontari